
“Drusilla, ma come fai ad essere una persona così positiva, ottimista e sorridente anche in questo paese?“.
Un po’ di tempo fa, due persone diverse in due occasioni diverse, mi hanno fatto questa inaspettata domanda alla quale ho saputo rispondere semplicemente con un sorriso.
L’ottimismo, la positività e la solarità sono caratteristiche che mi contraddistinguono quando sono con la gente, un po’ meno quando sono sola. Ogni volta che vado fuori cerco di non dimenticarmi di infilare in borsetta il mio migliore amico: il sorriso.
Sono un’entusiasta per natura e mi piace vivere seguendo la teoria del bicchiere mezzo pieno perché quello vuoto lo lascio ai noiosi e antipatici pessimisti.
Però vi confesso che questo nuovo deserto è sfidante e talvolta trovare qualcosa di positivo è così difficile da togliere il sorriso.
Qualche giorno fa mi è capitato di leggere un breve ma interessante articolo che parla proprio di ottimismo: 10 ways to spread optimism . Si tratta semplicemente di un elenco di 10 modi per diffondere ottimismo: fai una buona azione, condividi messaggi positivi online, chiama qualcuno che non senti da tempo, sorridi alle persone, condividi l’amore, abbraccia, sii ottimista tu prima di tutto, ascolta musica positiva, prepara una tazza di te per qualcuno, esserci per le persone che hanno bisogno di essere ascoltate.
Cosa faccio io per diffondere ottimismo?
Sorrido. La prima cosa da fare per me è sorridere alla gente. Quando esco di casa mi piace indossare prima di tutto il mio sorriso, è il vestito che mi calza meglio, non ha difetti o imperfezioni, è semplice da portare e sta bene con tutto.
Gentilezza. Essere gentile con il mondo che ci circonda regala sorprese inaspettate, credo che la gentilezza sia l’arma migliore da usare, funziona meglio della cattiveria.

Adotto la teoria del bicchiere mezzo pieno. Cercare un lato positivo in ogni situazione, anche se particolarmente difficile e sfidante. In questo nuovo deserto ci sono tante cose che spingono ad essere negativi e spesso essere ottimisti è complicato, ma non impossibile. E’ importante imparare a guardare le cose da diverse prospettive, perché non tutti i mali vengono per nuocere. E’ importante trovare gli aspetti belli del mondo che ci circonda, fosse anche solo la bellezza di un tramonto.
Circondarmi di persone positive e ottimiste. L’ottimismo chiama ottimismo. Non sopporto le persone negative, pessimiste e lunatiche, mi annoiano e mi mettono di cattivo umore. Tutti nella vita abbiamo dei problemi, tutti ci ritroviamo ad affrontare momenti difficili e pesanti, ma la lamentela è fine a sé stessa, non aiuta a superare un momento di crisi e non ci fornisce la soluzione per superare un problema.
Ascoltare le persone che hanno bisogno. Mi piace aiutare le persone, spesso la gente ha semplicemente bisogno di essere ascoltata da qualcuno, ha bisogno di parlare e lasciarsi andare, con uno sconosciuto è tutto più semplice. Parlare con le persone e cercare di fornirgli una soluzione, o semplicemente trovare un punto di vista diverso, mi fa star bene.
Ascolto musica, canto a squarciagola e ballo sotto la doccia. La musica mi regala una carica infinita, quindi appena mi sento a corto di ottimismo apro youtube e scelgo musica che mi trasmette energia positiva.
Condividere la tristezza con le persone che mi possono capire. Quando mi sento triste, quando il mondo diventa tutto nero ed ho il bisogno di chiedere aiuto a qualcuno inizio a inviare segnali d’allarme all’amica Mimma o alle meravigliose e insostituibili Amiche di Fuso. Condividere il mio stato d’animo con delle persone capaci di capirmi, sfogarmi fino a farmi ritrovare il sorriso è molto importante. Non tenetevi tutto dentro, fa male!

E infine, mi lascio contagiare dal sorriso dei miei figli! Un giorno un’assistente di Tommaso mi disse; “tuo figlio non sorride solo con la bocca ma con tutto il suo viso, soprattutto con gli occhi.”. E’ vero, Tommaso ha un sorriso così vero, profondo e bello da diventare contagioso. E’ difficile vederlo col broncio, quelle rare volte che fa i capricci mi arrabbio e gli spiego che il suo sorriso è troppo importante per me che non deve mai scordarsi di sorridere perché nella vita le difficoltà ci sono ma se si affrontano con un sorriso diventano delle sfide che aiutano a crescere. Riccardo invece è quello più lunatico della famiglia, ma quando è in luna dritta regala sorrisi indescrivibili.
E voi, come fate a diffondere ottimismo?
Drusilla
Dru dobbiamo parlare con le nostre mamme! mi sa che siamo gemelle separate in culla (a me mi hanno separata 50 anni prima ma fa niente) (lo so benissimo che non si scrive a me mi, ma fa niente) Condivido ogni punto del post e aggiungo che spesso le persone che da sole, nella loro stanzetta, hanno momenti di tristezza infinita, sanno regalare ottimismo a piene mani perchè ne conosco a fondo il valore. Te parla con tua mamma che io parlo con la mia e chidiamo spiegazioni, poffarbacco!
Nella nostra stanzetta a casa tutto è permesso, ma quando si esce di casa il sorriso non va mai dimenticato!
Dopo chiederò spiegazioni.
un abbraccio
Io sono uguale!!! L’ottimismo (e lo spirito di avventura) fatto a persona e nostra figlia ha preso lo stesso spirito (anche mia madre è così). Certo, momento difficili ci sono ma l’ottimismo stesso aiuta ad uscirne e a riderci sopra 😉
Mamma mia, quanto bene mi fa questo elenco! Per un’ansiosa come me, tendente al pessimismo, è grasso che cola. Mo’ mi appendo questo post al frigorifero! 😀
Non bisogna mai lasciarsi contagiare dal pessimismo, è pericoloso!
Brava!!!
Sull’ottimismo si può anzi si deve lavorare (un po’ come mi quando mi chiedono la storia del nick “arabafelice”…ovvio che non si sia sempre felici, ma ci si può impegnare 😉
Rimpiango che i nostri deserti non siano vicini abbastanza 🙂
Adoro il tuo essere araba felice!
Anch’io lo rimpiango…
Che bel post Dru.
Devo rileggermelo ogni tanto.
Grazie! un abbraccio e un sorriso tutto per te!!!
Pienamente d’accordo ! Fondamentale un bel sorriso: a volte l’arma migliore di fronte alle difficoltà! Io mi ricarico ogni mattina con un ‘Hug Attack’ o ‘ Kiss fight’ con i miei figli. E per quando sono giù di tono e stufa ho una bella lista con tutte le cose che mi piace fare (da sola o in compagnia) e possono in poco tempo rimettermi di buon umore e in pace con me stessa.
Mi piace la tua tecnica hug attack o kiss fight!
Dire che il tuo sorriso è contagioso è dire poco!!Qualche volta anche io mi sento giù di corda, specialmente in questi ultimi mesi ,ci siete mancati molto.Come dici tu è meglio il bicchiere mezzo pieno!!!Così si cerca di organizzare qualcosa per sorridere basta una bella camminata con un’amica che il sorriso ritorna oppure un the in compagnia eccc….L’ottimismo e mente occupata è molto importante come la gentilezza altra cosa importante!!!Ciao carina a presto
Se poi la camminata la fate sul lungolago di Garda, il sorriso torna per forza!
In questo periodo mi sono trovata in mezzo ad accuse e lamentele ed ho cercato di incoraggiare a cercare i lati positivi nelle persone, o quantomeno il confronto aperto piuttosto che l’accusa indiretta.
Ottimismo chiama ottimismo: è proprio vero che quando sei vicino a persone ottimiste ti senti meglio, mentre al contrario ti senti più grigia e spenta. W il bicchiere mezzo pieno, sempre!
Brava! Il confronto aperto è decisamente migliore e costruttivo di un’accusa indiretta!
Sono d’accordissimo con te!
Non a caso il mio blog è “scintille di gioia”
L’ho sempre saputo, ma poi il tempo mi ha dato una consapevolezza più profonda: se sorridi il mondo sorriderà con te.
E quindi io sono una sostenitrice del bicchiere mezzo pieno, del sorridere ed essere gentili, perché se sei positivo e cerchi il lato bello delle cose, allora riesci a trovare la positività anche in giornate super no.
Grazie per aver condiviso il tuo punto di vista: è bello leggere la positività!
Hai proprio ragione, se sorridi il mondo ti sorriderà!
Un abbraccio
Cara, condivido e cerco di applicare anche io i tuoi stessi ‘trucchi’ per tenere alto l’ottimismo e diffonderlo. Certo per me è più facile, da questa parte del mondo. 🙂
Un abbraccio!
Un abbraccio a te!