Come vi racconto sempre la comunità Italiana in Kuwait è cresciuta tantissimo.
Quello che però mi colpisce di più sono le professionalità arrivate.
Ormai in Kuwait non troverete solo Italiani legati al mondo dell’Oil o delle costruzioni.
Sono arrivate un sacco di persone per ricoprire diversi ruoli. Medici, avvocati, sportivi, architetti, giornalisti, psicoterapeuti, osteopati e un’allenatrice di pattinaggio artistico.
Si avete capito bene.
Io non immaginavo nemmeno che il Kuwait investisse su sport invernali, ma qui abbiamo un bellissimo palazzetto del ghiaccio pubblico una squadra di hockey e appunto promettenti atlete del pattinaggio.
Oggi voglio presentarvi lei:
Alice Leopardi coach della Squadra Nazionale di pattinaggio sul ghiaccio in Kuwait
Alice Leopardi é una giovanissima atleta riuscita a trasformare la sua passione in un lavoro.

Carissima Alice presentati. Chi sei ? Da dove arrivi? Qual è la tua professione?
Mi chiamo Alice Leopardi, ho 27 anni e sono nata a Milano. Ho vissuto a San Donato Milanese fino al 2015, quando mi sono spostata in Germania. Nel 2017 sono arrivata in Kuwait. Attualmente sono l’allenatrice della squadra nazionale di pattinaggio sul ghiaccio del Kuwait.
Non ti faccio la domanda di come è la vita in Kuwait su quello basto io.
Ma vorrei sapere: cosa significa essere una donna allenatrice?
Quali sono le differenze principali riscontrate tra l’Italia e il Kuwait?
Bella domanda! Non è facile, soprattutto perché sono l’unica allenatrice donna all’interno del Club e ho un bimbo di due anni.
La cosa bellissima è che sono riuscita a costruire un legame speciale con le mie pattinatrici, che hanno iniziato a pattinare da poco più di un anno e, nonostante alcune difficoltà incontrate all’inizio, cultura e lingua diverse, hanno fatto dei progressi giganteschi, ottenendo risultati strabilianti alla prima gara a cui hanno partecipato.
A Skate Asia 2018 a Bangkok abbiamo portato a casa 19 primi posti, 7 secondi posti, 2 terzi posti e 4 quarti posti.
Il clima e la cultura, non mi hanno reso le cose facili.
Ma ci stiamo adattando piuttosto bene e stiamo entrando nei ritmi Kuwaitiani. Stare lontani dalla famiglia è altresì dura, ma tutto sommato ce la stiamo cavando alla grande!
Poi questo è il lavoro dei miei sogni.
Mentre in Italia lavoravo tantissimo, anche in piste diverse, qui è più easy. I ritmi sono molto diversi e non sono più tanto impegnata come prima così riesco a seguire mio figlio di due anni.

Siamo stati a Yuzhno-Sakhalinsk, in Russia per la First Children on Asia International Sport Games (ISU), una sorta di Olimpiade invernale per bambini.
Diciamo che l’esperienza è stata davvero unica!
Purtroppo non ho avuto abbastanza tempo per preparare l’atleta kuwaitiana come avrei voluto.
D’altronde in Russia c’erano delle ragazzine che si allenano da 10 anni, mentre qui abbiamo iniziato solo un anno fa.
Sono certa che col duro lavoro da parte mia e delle atlete, riusciremo a conquistare più titoli. Nel complesso posso ritenermi soddisfatta del lavoro fatto in meno di un mese e sicuramente porterò questa esperienza per sempre nel cuore.
Sono orgogliosa che il Kuwait mi abbia dato fiducia e spero di dimostrare di che pasta sono fatta trasmettendo la passione per questo bellissimo sport.
Le direi di non arrendersi o scoraggiarsi nelle situazioni difficili. Tutto si può risolvere.
Le direi pratica il tuo sport ma non dimenticare di studiare!!!!
La realizzazione dei proprio sogni dipende da tante cose, anche da un deserto secco, da situazione inimmaginabili.
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