Mi accorgo che ci sono tanti piccoli gruppi familiari, che accolgono così i loro cari.
Per una persona in arrivo a Kuwait city ce ne sono venti ad aspettare.
A noi ci accoglie “uno”.
Un uno che però per noi è tutto.
Sento la sua gioia, ma anche la sua preoccupazione, l’ansia che sia tutto perfetto per noi.
Nel tragitto dall’aereoporto parliamo, ma non ascoltiamo realmente cosa dice l’altro, ognuno è perso a inseguire i suoi pensieri, le sue riflessioni, le paure.
Non sa che invece io penso “che bello tutti insieme. Finalmente. Noi tre.“
La mia pancia mi parla chiaro: qui sarai felice; qui no.

Per ora siamo gli unici inquilini di questo building nuovissimo.
È tardissimo decido di andare a dormire, ogni decisione la rimandiamo a domani.
Hai sempre detto che a Milano ti mancava solo la vista del mare per essere in paradiso.
Il quotidiano con gli amici. Il lavoro. Milano e la sua gente.
Mi sono messa a cucinare.
Ho assistito con gioia ai progressi della mia piccola.


Qui mi sono sempre sentita a mio agio, serena. Mai sola. Lasciavo fuori la polvere, una lingua, due lingue che spesso non capivo, le difficoltà di fare quello che è normale da sempre.
Ora penso: sono solo dove vorrei essere con chi amo, nel conforto si questa casa che è stata la mia prima alleata in questa nuova vita.

“Ciao Kuwait è arrivato il nostro momento. Prometto di rispettarti e di cercare di capirti. Però tu per favore facci stare tranquilli e sereni, l’ultimo anno è stato così pesante; aiutami a riportare il sorriso sul viso di mio marito, il ” Leopardi del nuovo millennio“; se puoi fammi pure un po’ divertire, fammi capire qualcosa di me che ancora non so, fammi incontrare gente interessante, fammi imparare l’inglese che finora nessuno ci è riuscito, così poi troverò un lavoro. Lo sai, ho abbandonato tutto per ricominciare qui da te. In cambio ti prometto che non farò come quelli che si lamentano sempre; non farò eterni sospiri di nostalgia e paragoni con la mia amata Italia, non scapperò alla prima occasione e difficoltà”. “Come dici? Non sarà poi così difficile visto che sono pugliese e quindi in noi scorre pure un po’ di sangue arabo? Che i miei migliori amici sono siciliani, più arabi degli stessi kuwaitiani?”
Ed è stato proprio così.
Io sto facendo la mia parte ma Kuwait sta mantenendo le promesse.
E spesso penso a questa canzone qui…che forse non è proprio pertinente, o forse si, ma a noi piace tanto.
Prometto che prima o poi noi ci veniamo
tesoro magari, mi rendo conto che 4 e il tempo tiranno non aiutano. Comunque tu sei una di quelle che io sento vicina. Sempre.
Ciao, scopro oggi il tuo blog, mi piace e mi interessa la tua esperienza, andrò a leggermi un pò di post arretrati . Certo la frase “qui ti mancherà tutto il resto, ma il mare c’è” sintetizza bene tutto 🙂
avete una vista da casa spazialeeeeeeeeeeeeeee!
Monica
ben arrivata. ricambierò visita..
si una VISTA SPETTACOLARE..sempre.
sei stata brava.
capisco benissimo la spinta che ti ha portata fin lì: voi tre assieme, la tua famiglia, la tua vita.
ma lasciatelo dire, se stata brava.
perché Kuwait, sì, insomma, è un salto in un altro mondo.
hai fatto bene a farle quel discorso a quattr’occhi a questa tua nuova città, le hai fatto capire con chi ha a che fare.
le stai dando una grande possibilità, sono certa che saprà ricambiarti.
Oh shaula tra amici e’ meglio parlare subito chiaro no? Oggi mi immaginavo a impastare con te e preparare il dolce per San Martino!
Anch’io ho preparato subito la camera degli ospiti ma sto ancora aspettando che qualcuno venga a trovarci!! Mi piace sempre tantissimo lo spirito con cui affronti le cose, pasasamene un po’!!
Quello lo capisco meno. Qui è bruttarello ma l’America !! Comunque prima o poi ci sorprenderanno … Baby tu sei pure meglio di me. E poi con il lavoro che fai un occhio più critico nn guasta , ci vuole!
Che belle parole, che bel post, che bella casa, che bella vista….
Dove c’è il Bimby…c’è casa!!!! ahahahahhahaha
Cara moky hai ragione !!
Mi hai fatto piangere la prima volta che sei andata e anche ora ripensando a quel giorno.Io ti prometto appena Ale cresce mollo tutto e corro da voi, nn c è giorno che nn vi penso e a volte vorrei averti un po più vicino per prendere un volo e venire da te.Mi manchi da morire sorella e mi sento sola anche qui c è la mia seconda meravigliosa famiglia!!!
Cara sorella confesso che ultimamente per me e’ straziante vedere Ale via skipe, averlo lasciato neonato e ritrovarlo a giugno che cammina mi intristisce … Per non parlare di Francesco che non so perché ma ha il potere di commuovermi sempre. Insomma non so come fanno papà e mamma. Ma qs emozioni mi travolgono nei giorno più malinconici… Negli altri prevale solo il piacere di vedervi e la consapevolezza che recupereremo.
Prima o poi uno scalo dalle tue parti lo faccio, così controllo ank a che punto è il tuo inglese madam!Giulia
Cara donna con la valigia e specializzata nei viaggi avventura, la strada e’ ancora lunga ma trattandosi di paese non madrelingua per me molto più facile. Ti aspetto
Bellissimo post (e bellissima casa!). Davvero invidiabile il tuo atteggiamento, brava!
Cara Silvia un carattere entusiasta aiuta , essere andata via di casa a 18 pure. Poi si sono create tutte condizioni favorevoli. Eravamo pronti. Quando andai a trovare il futuro marito a Dublino la notte non chiusi occhio per l’ansia. La pancia brontolava. Non ero pronta ne il posto mi aiuto’. Stavo in europa a 3 ore da casa, ma quel grigio, la pioggia mmmm. C’è un tempo per tutto . Ora anche Dublino affronterei
Non riesco a sentire la canzone ma entrando in quella porta ho sentito tutte le tue emozioni, le gioie, le paure, le aspettative e tutto il resto. Ho pianto, mi hai fatto commuovere, tu che sei partita inseguendo l’amore, tua figlia che si e’ adattata come un’adulta, tuo marito che ha arredato una. Bellissima casa e poi quella vista, di notte, da brividi.
E’ il più grande miracolo dopo il big bang. Cara mamma picky la notte e’ magia….
….noi che attraversiamo il fuoco con il ghiacciolo in mano, noi che siamo due puntini ma visti da lontano….l’ADORO!!!!
Mi sono immaginata su quel divano ad osservare Kuwait di notte, dovrebbe essere uno spettacolo unico! Che vista da urlo!
Volevo mettere una mia foto ma vedo che sono riuscita a rendere l’immagine…
Princi ti aspetto
Se vengo a trovarti… POSSO FARMI UN BAGNO??? MAROOOOOOOOOOOOOO’!!!!!!!!!!!!!
Mom sai come dicono i napoletani di alcune donna ” ha una bella lontananza “. Idem qs mare visto da vicino e’ meno bello, poi pensi che è pure inquinato e passa la poesia. Ma io a qs cose nn ci penso mentre lo guardo e bevo il caffè
Bellissima casa! E per quanti mi affascinano I vostri racconti, mi piacerebbe tanto potervi venire a trovare.
Ma che ci fate con tutti quei flaconiiiii?????
Cara lucy casa bellissima ma con pochi, pochissimi mobili. Diciamo che è molto minimal. Appena arrivati giada troppo piccola e toccava tutto, poi pensi chissà quanto ci resto, poi mi piace avere spazio. Mi sembra che ci sia ossigeno. Solo quello essenziale… Ora ho voglia di quadri, stampe… La mia passione . Comunque tutto ciò per dire che sta tutto fuori….
Hai ragione Mimma, sentirsi a casa in una nuova abitazione è fondamentale per affrontare tutte le difficoltà che la vita da expat ci mette davanti. Anche per me qui in Thailandia, con la mia casa è stato subito feeling. E’ la prima che ho visto e, anche dopo averne viste altre, ho scelto proprio lei.
un abbraccio
cara mamma in oriente è proprio così. la casa è sempre importante, ma qui è un vero alleato. Ti ho pensato quando ho letto quella ricerca che diceva che la Thailandia è uno dei posti migliori in cui espatriare…..
Che meraviglia ..post fantastico!!!e vista..WOW!! qui non c’è nemmeno il mare 😉
tu hai tutta la mia profondissima stima…..davvero non scherzo.
non ho parole per esprimerti quanto bene faccia al cuore questo tuo post!
complimenti.
davvero.
Poalina…ma grazia che gentile. mi hai emozionata
ok , mi sono sentita in colpa per tutte le volte che ho detto vengo, …. ho visto i voli dal 2 al 17 dicembre??? ci sei??? Sofia
che emozione! non solo la bellezza della casa, ma il tuo farci percepire che lo è diventata casa, dimora, rifugio!
“ La stanza degli ospiti è stata preparata subito.
Il letto è lì ben fatto come se qualcuno potesse arrivare domani, da un momento all’altro, senza avvertire. Anche se non è mai venuto nessuno.“
Lacrime!!!
Perché la realtà di quelli che vanno via la capiscano solo loro.
E questa stanza degli ospiti esiste da sempre anche da noi. Nelle DUE case che ormai sono parte della nostra storia.
Lacrime.
Grazie!
MAC